mercoledì 28 novembre 2007

TRASPARENZA FURIOSA?



Giungono notizie inquietanti sul regolare svolgimento dell'attività amministrativa nella casa comunale del nostro paese.
Mi astengo da qualsiasi commento ma vi invito a consultare glpress all'indirizzo http://www.glpress.it/html/modules.php?name=News&file=article&sid=8955
All'origine della (presunta) perdita di aplomb del sindaco ci sarebbe un'altra interrogazione, tendente a fare luce su una (sembra) poco edificante storia di speculazioni edilizie, che potrete leggere nel testo integrale sul blog della minoranza
Ripeto, non voglio commentare per non attizzare polemiche ma, se le cose stanno come affermano i consiglieri di minoranza, c'è di che preoccuparsi sullo stato della democrazia e sul rispetto delle regole nel nostro comune.

lunedì 12 novembre 2007

L'onere della prova



Un altro morto.
Il calcio, o meglio la violenza che l’accompagna e lo soffoca in un abbraccio ormai inestricabile, ha fatto un altro morto.
Questa volta il morto ci è scappato lontano dallo stadio, per mano di un agente di polizia, in circostanze ancora tutte da chiarire, ma è stato più che sufficiente a scatenare un pomeriggio di guerriglia nelle città sedi di incontri di campionato, con le tifoserie organizzate che hanno preso d’assalto e saccheggiato sedi istituzionali e delle forze dell’ordine.
Ancora una volta ci interroghiamo sulla logica di questo stato di cose.
I delinquenti (chiamati ultras con un ipocrita, politicamente corretto, eufemismo) sono noti, costituiscono bande organizzate, per il fatto stesso incorrono nel reato di associazione a delinquere eppure nessuno si preoccupa di individuarli e metterli in condizione di non nuocere.
Situazione questa frutto di una mentalità ipergarantista, figlia a sua volta della cultura marxista, che spersonalizza la responsabilità penale in presenza di azioni collettive spesso impropriamente derubricate ad effetti collaterali del disagio sociale.
Non servono leggi nuove: basta applicare quelle in vigore.
Ma soprattutto basta abbandonare questo farisaico atteggiamento di indulgenza verso il presunto povero che delinque e ripristinare, secondo logica, l’onere della prova a carico di chi scaglia la prima pietra piuttosto che porlo, come oggi avviene, a carico di chi cerca di difendersi.